Alla scoperta dell’industrial design in luoghi non convenzionali

Lo stile industrial si è indubbiamente guadagnato un posto d’onore tra le tendenze 2020 nel mondo dell’interior design. Legno, metallo, colori neutri e ampi open space sono il perfetto connubio tra le eleganti geometrie moderne e il fascino del secolo scorso, con un’atmosfera a metà strada tra il naturale e l’artificiale che crea il perfetto gioco di contrasti. Quando le persone pensano allo stile industriale, spesso lo associano ad appartamenti e loft di città, con soppalchi, grandi finestre, metallo, legno grezzo e mattoni a vista. Ma questo stile di design non è appannaggio esclusivo degli ambienti urbani: in questo articolo vi portiamo alla scoperta dell’industrial design in luoghi in cui non vi aspettereste di incontrarlo. L’estro dei designer, unito alla flessibilità offerta dagli open space, ha portato lo stile industrial a reinventare edifici e spazi non convenzionali, donandogli una nuova veste tanto inusuale quanto affascinante. Ecco i risultati.

5 luoghi non convenzionali arredati in stile industrial

Il cinema Lumière a Maastricht

Commissionato dal consiglio comunale di Maastricht e realizzato da JHK Architecten, il cinema Lumière è una ex fabbrica la cui centrale elettrica è stata riconvertita in un moderno cinema con ristorante e bar annessi. La ristrutturazione di questo complesso fa parte del progetto di sviluppo urbano “Belvédère Binnensingel”, nell’ambito del quale il cluster culturale rappresentato dal cinema Lumière sarà protagonista della futura riqualificazione di questa ex area industriale a nord di Maastricht. L’ex sala macchine, che ora ospita la caffetteria/ristorante, è stata splendidamente arredata conservando parte delle vecchie installazioni industriali. È un magnifico esempio di fusione tra il vecchio e il nuovo, in un ambiente in cui il patrimonio industriale è combinato con tecnologia cinematografica all’avanguardia creando un’atmosfera calda, gioviale e accogliente. La chapel on the hill a Teesdale Situata nelle campagne del Regno Unito, quella che all’apparenza sembra una piccola cappella abbandonata è stata in realtà riconvertita in una moderna abitazione arredata in stile industrial. La straordinaria trasformazione della chiesa, ad opera degli architetti di Evolution Design, è un vero e proprio gioiello della cittadina di Teesdale. Poiché l’edificio esistente volgeva in uno stato di degrado ed era rimasto vacante per molti anni, l’obiettivo del progetto era quello di donare una nuova vita alla costruzione, per consentire ai visitatori di apprezzare la storia e l’architettura locale creando al contempo un ambiente accogliente tipico di un cottage dei giorni nostri. Moderna, elegante eppure ben inserita nel suo contesto geografico e culturale, la ex cappella è stata arredata in perfetto stile industrial, con materiali naturali (come il legno) accostati a finiture e dettagli metallici, per garantire che il colpo d’occhio finale rispettasse il carattere del paesaggio senza risultare pesante o datato.

Una fattoria del 1800 a Moorenweis

Questa deliziosa fattoria e casa colonica eretta nel 1890 nel distretto di Fürstenfeldbruck, in Germania, sembra quasi sospesa nel tempo. Se all’esterno ha tutto l’aspetto di una dimora rurale, gli interni lasciano a bocca aperta con il loro arredamento moderno industriale. Ad opera dello studio di Philipp Moeller, la ristrutturazione del rustico ha conservato struttura di base, in particolare sulla capriata del tetto, concentrandosi soprattutto sulla creazione di ambienti interni dall’atmosfera calda e confortevole, che potessero accogliere una famiglia di quattro persone. Al fine di mantenere il carattere tipico di una casa colonica, sono stati mantenuti alcuni degli elementi originali come porte, lampade o mobili a supporto dello stile industrial chic. Materiali e superfici naturali, colori tenui e un evidente amore per i dettagli fondono il vecchio e il nuovo in un riuscito connubio.

Un castello rinascimentale a Heidelberg

Non ci si aspetterebbe certo di incontrare un arredamento in stile industrial all’interno di un castello, ma è esattamente la scelta compiuta per il castello di Heidelberg, in Germania, parzialmente trasformato in un ristorante. Lo storico Sattelkammer (locale per gli ospiti) del Castello di Heidelberg è stato riportato alle sue dimensioni originali tramite un laborioso progetto di ristrutturazione curato dall’architetto svizzero Max Dudler e impreziosito con dettagli tipici dello stile industrial, senza trascurare un sapiente uso dell’illuminazione naturale e artificiale. Il castello di Heidelberg è uno dei più importanti edifici rinascimentali a nord delle Alpi, con oltre un milione di visitatori all’anno. L’interno, completamente liberato da tutte le aggiunte degli anni ’80, oggi ospita un ristorante i cui mobili – tavoli, sedie e bar – sono stati disegnati da Max Dudler. Le pareti con mattoni a vista impreziosiscono ulteriormente le scelte stilistiche degli interni, rendendolo un perfetto esempio di arredo urban in un contesto architettonico del diciassettesimo secolo.

Il parrucchiere Radio Hair a Londra

L’East side di Londra è tra i simboli per eccellenza dello stile industrial, al punto che questo stile è arrivato a contagiare anche un luogo inusuale come il salone di un parrucchiere. Radio è un franchise di parrucchieri molto affermato nella capitale inglese, che include anche spa, studi fotografici e piccole gallerie di arte contemporanea al suo interno, nel perfetto spirito della “nuova Londra”. Curata da Universal Design Studio, la sede di King’s Cross è stata ristrutturata in stile industriale grazie all’inserimento di materiali come marmo, legno, accostamenti strategici di colori, finiture grezze e impianti a vista. Il salone è ospitato all’interno di un ex sito ferroviario industriale in disuso, fonte di ispirazione per il progetto. Artigiani locali esperti in falegnameria e carpenteria metallica hanno fabbricato a mano i dettagli chiave che caratterizzano l’intero spazio. Un mix eclettico e inaspettato che celebra il marchio Radio e rappresenta una gemma perfettamente incastonata nello stile del suo quartiere.

Conclusione

Questi affascinanti e inaspettati impieghi dell’industrial design ci confermano ancora una volta le sue potenzialità e il suo indiscutibile impatto estetico. Non si tratta di uno stile d’élite riservato solo agli ampi loft di città o alle birrerie, ma di una tendenza dall’animo sostenibile che proprio per il suo carattere minimalista e alla portata di tutti può essere sfruttata ampiamente in qualsiasi tipo di ambiente open space, creando un impatto visivo davvero inimitabile.

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